Diabete Mellito

Il diabete mellito rappresenta una delle malattie endocrine più frequenti sia nel cane che nel gatto.

Molti proprietari di animali diabetici incontrano delle difficoltà nella comprensione della malattia e nella sua gestione terapeutica. Il diabete è spesso considerato una malattia frustrante, con scarse chance di successo. Al fine di aiutare i proprietari e sensibilizzare nei confronti della malattia, in questa pagina sono riportate le domande che più frequentemente vengono poste al veterinario dai proprietari. Ogni domanda è seguita da una breve risposta. 
Nel caso il lettore voglia ricevere più informazioni può contattare il Dr. Eric Zini, responsabile del settore specialistico di Medicina Interna, al seguente indirizzo email:info@istitutoveterinarionovara.it

Che cos'è il diabete mellito? 
Il diabete è un disturbo del metabolismo dei carboidrati conseguente ad una carenza assoluta o relativa di insulina. I cani ed i gatti diabetici non possono mantenere sotto controllo la concentrazione di glucosio nel sangue, la quale pertanto aumenta (iperglicemia). 

Che cos'è l'insulina? 
L'insulina è un ormone prodotto dalle cellule-beta del pancreas. La funzione principale dell'insulina è quella di mantenere entro valori normali la concentrazione del glucosio nel sangue e di trasformare l'energia in eccesso sotto forma di riserva (grasso). Gli organi sui quali l'insulina esercita la sua funzione sono i muscoli scheletrici, il tessuto adiposo ed il fegato. 

Come è classificato il diabete e quali sono le cause? 
Nel cane la forma più diffusa di diabete è il diabete di tipo I. In questo caso si osserva una ridotta produzione di insulina da parte delle cellule-beta in seguito alla loro distruzione. Le cause del diabete non sono interamente chiarite nel cane ma si ritiene che diversi fattori vi contribuiscano, tra i quali soprattutto l'auto-immunità. 
Nel gatto la forma più comune di diabete è il diabete di tipo II. In questo caso, in associazione ad una ridotta produzione di insulina da parte delle cellule-beta, si osserva una ridotta sensibilità dei tessuti nei confronti dell'insulina (insulino-resistenza). Nel gatto diabetico numerosi studi hanno dimostrato l'importanza dell'obesità come fattore predisponente; altri fattori sono l'inattività e l'alimentazione scorretta. 
La comparsa del diabete nel cane e nel gatto può essere favorita da diverse malattie predisponenti, tra le quali l'iperadrenocorticismo (o morbo di Cushing), l'ipersomatotropismo (o acromegalia), le infezioni croniche, i tumori pancreatici e le pancreatiti, e dalla somministrazione protratta di alcuni farmaci, tra i quali i corticosteroidi ed i progestinici. 

Quali sono i sintomi del diabete? 
I sintomi più tipici del diabete nel cane e nel gatto sono l'aumento della produzione di urina e l'aumento della sete (poliuria e polidipsia), l'appetito eccessivo (polifagia) e la perdita di peso. In alcuni casi i gatti presentano un'andatura plantigrada causata dalla neuropatia diabetica, ed i cani manifestano difficoltà visive quale conseguenza dello sviluppo della cataratta diabetica. 

Come si diagnostica il diabete? 
La diagnosi di diabete nel cane e nel gatto si conferma mediante il riscontro dell'iperglicemia (aumento degli zuccheri nel sangue), della perdita di glucosio nelle urine (glicosuria), e dell'aumento delle fruttosamine nel sangue. Le fruttosamine sono proteine che si legano in modo irreversibile al glucosio; le fruttosamine aumentano durante l'iperglicemia. 

Come si tratta il diabete? 
La terapia d'elezione del diabete consiste nella somministrazione di insulina e nella prescrizione di una dieta a basso contenuto di carboidrati. Farmaci alternativi all'insulina, quali alcuni ipoglicemizzanti orali, hanno dimostrato scarsa o nulla efficacia nel cane e nel gatto diabetico, pertanto non sono consigliati. 

Come si somministra l'insulina? 
L'insulina si somministra per via sottocutanea mediante delle siringhe dedicate. Nella maggior parte dei casi la somministrazione di insulina si effettua due volte al giorno, durante o appena dopo i pasti. L'insulina è una proteina delicata; pertanto il flacone di insulina deve essere mantenuto in frigorifero. Data la fragilità dell'insulina, il flacone deve essere agitato capovolgendolo delicatamente prima della somministrazione. In base al tipo di insulina prescritta, possono essere richiesti accorgimenti particolari: si consiglia di chiedere consiglio al proprio veterinario. 

A cosa servono le curve glicemiche e come si fanno? 
Le curve glicemiche servono al veterinario per capire se la dose di insulina prescritta nell'animale diabetico sia corretta. Le curve glicemiche possono essere effettuate presso le strutture veterinarie o a casa. In quest'ultimo caso la curva è fatta dal proprietario mediante l'impiego di un glucometro portatile. La curva glicemica prevede la determinazione della glicemia ogni 2 ore, durante un intervallo di tempo di 12 ore. 

Quanti controlli devono essere fatti dal veterinario? 
Le visite svolte presso il veterinario servono per verificare se il controllo del diabete sia adeguato. Le visite sono settimanali o quindicinali nelle fasi iniziali, poi con cadenza mensile, e successivamente con cadenza trimestrale o quadrimestrale quando il controllo del diabete è ottimale. 

Quanto vive un animale diabetico e con quale qualità di vita? 
Studi recenti hanno dimostrato che cani e gatti diabetici vivono diversi anni se la malattia è ben controllata. La qualità di vita è ottima. Tuttavia, se insorgono complicanze o si sviluppano altre malattie, le aspettative di vita e la qualità possono ridursi notevolmente. 

Quali sono le complicanze del diabete e che cos'é la chetoacidosi? 
La complicanza più frequente del diabete nel cane e nel gatto è la chetoacidosi. Altre complicanze sono le infezioni delle vie urinarie e della cute, la cataratta diabetica (frequente nel cane, rara nel gatto) e le neuropatie. 
La chetoacidosi nel cane e nel gatto si sviluppa più facilmente quando sono presenti altre malattie concomitanti o quando il diabete non è ben controllato. La chetoacidosi è caratterizzata dalla produzione in eccesso di sostanze che intossicano l'organismo: i corpi chetonici. I segni clinici più frequenti della chetoacidosi nel cane e nel gatto sono la debolezza, l'apatia ed il vomito. Spesso cani e gatti con chetoacidosi si presentano in decubito laterale, ipotermici e fortemente abbattuti. Gli animali con chetoacidosi diabetica necessitano di un immediato ricovero presso una struttura veterinaria attrezzata nella quale sia possibile effettuare il monitoraggio della glicemia, del pH e degli elettroliti nel sangue (emogasanalisi), e sia possibile fornire cure mediche continuative, 24 ore su 24. La chetoacidosi se non è trattata con le dovute attenzioni o se la diagnosi è tardiva, può condurre a morte. 

Cosa capita se la dose di insulina somministrata è eccessiva e se compare l'ipoglicemia?
Se la dose di insulina somministrata in un cane o in un gatto diabetico è eccessiva rispetto ai fabbisogni, la glicemia si riduce in modo eccessivo (ipoglicemia). In alcuni casi, se la glicemia è molto bassa (inferiore a 50 mg/dl) compaiono sintomi di natura neurologica, quali tremori ed irrequietezza. Nei casi più gravi (glicemia inferiore a 30-40 mg/dl) l'ipoglicemia può causare convulsioni. L'ipoglicemia grave se non è corretta prontamente può causare la morte degli animali. Un accorgimento utile per correggere l'ipoglicemia, se lieve, è rappresentato dalla somministrazione di un piccolo pasto supplementare. Se l'ipoglicemia è grave, è necessario somministrare dello zucchero, preferibilmente del miele, sul palato o sulla lingua del proprio cane o gatto. 

Si può guarire dal diabete? 
I cani ed i gatti diabetici dopo alcune settimane o mesi dalla diagnosi possono non aver più bisogno della terapia insulinica per mantenere la glicemia normale. Questa condizione prende il nome di remissione clinica del diabete. La remissione è più probabile se il diabete è secondario a malattie predisponenti trattabili (es., iperadrenocorticismo). Nel cane la remissione è molto più rara che nel gatto. In generale, la remissione è più probabile se il diabete è comparso da poco tempo (1-2 settimane, fino a 3 mesi). 
Nel cane femmina il diabete può comparire dopo 1-2 mesi dal calore, se si sviluppa uno squilibrio degli ormoni sessuali. In questi casi l'ovariectomia (sterilizzazione), se effettuata appena dopo la diagnosi, favorisce la remissione del diabete. 
Nel gatto la remissione del diabete si può raggiungere in oltre il 50% dei casi. I gatti con diabete diagnosticato in età avanzata ed i gatti che con colesterolemia normale alla diagnosi raggiungono più facilmente la remissione.

 

 

Domande frequenti sul Diabete Mellito