Intervento di Cataratta

La cataratta è una opacità del cristallino. Il cristallino è una lente trasparente, posizionata dietro l'iride, che serve a mettere a fuoco le immagini sulla retina.

 

 

La cataratta si riconosce come un'opacità biancastra nella pupilla (figura a sinistra e a destra), la quale normalmente è nera. I cani che presentano cataratta possono avere difficoltà a vedere oggetti che prima vedevano bene, come il loro giocattolo preferito o i croccantini. Negli stadi più avanzati, gli animali possono urtare contro gli oggetti o rifiutarsi di scendere le scale. Poiché in molti casi la cataratta ha basi genetiche, non si presenta solo in cani adulti o anziani, ma può comparire anche in cani di 1-2 anni di età. 
Nella maggior parte dei casi, la cataratta nei cani di giovane-media età è ereditaria. Anche i gatti possono sviluppare una cataratta ereditaria, ma è molto più rara in questa specie. Il meccanismo per cui si origina la cataratta è un'alterazione del metabolismo delle fibre del cristallino, che causa opacità delle medesime. Altre cause di cataratta sono il diabete, i traumi, l'infiammazione cronica (uveite) e la degenerazione della retina. 
Se non rimossa, la cataratta causa diminuzione della vista fino alla cecità; inoltre causa un'infiammazione all'interno dell'occhio, detta uveite. L'uveite è causa di dolore e può portare ad altre complicanze come il glaucoma. 

Come si effettua l'intervento chirurgico di cataratta 

 

In medicina veterinaria si impiega la stessa moderna tecnica che si usa nell'uomo, la facoemulsificazione. Questa tecnica frantuma la cataratta mediante ultrasuoni ad alta frequenza. I detriti sono aspirati dall'occhio attraverso una piccola incisione corneale (figura a sinistra). L'operazione chirurgica viene eseguita in anestesia generale, mediante l'ausilio di un microscopio operatorio (figura al centro). Una volta rimosso il cristallino con la cataratta, nell'occhio viene inserita una nuova lente (figura a destra). La lente serve per garantire una buona capacità visiva. La percentuale di successo dell'intervento negli animali è dell'83-93%. 

Esami pre-operatori fondamentali 

 

Prima di eseguire l'intervento chirurgico di cataratta devono essere effettuati degli esami pre-operatori, quali gli esami del sangue per verificare le condizioni generali dell'animale, l'ecografia degli occhi (figura a sinistra) e l'elettroretinogramma (figura a destra). Gli ultimi due servono a valutare oggettivamente la retina, la quale non può essere facilmente visualizzata durante la visita oculistica a causa della cataratta. 
L'intervento chirurgico può essere effettuato in cani e gatti affetti da molti tipi di cataratta, quali la cataratta ereditaria, diabetica e traumatica. In alcuni casi, tuttavia, l'intervento chirurgico è sconsigliato, come per esempio in caso di cataratta secondaria ad uveite o a degenerazione retinica (PRA).

 

Cataratta: informazioni utili per il proprietario

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