Iperadrenocorticismo

L'iperadrenocorticismo (sindrome di Cushing) solitamente è un disordine delle ghiandole surrenali secondario ad una malattia tumorale della ghiandola ipofisi.

In alcuni casi può nascere come malattia primaria delle ghiandole surrenali. La malattia é piuttosto frequente nel cane e rara nel gatto. Il trattamento dell'iperadrenocorticismo (sindrome di Cushing) offre ottime chance di successo, sia nel cane che nel gatto. Al fine di aiutare i proprietari e sensibilizzare nei confronti della malattia, in questa pagina sono riportate le domande che più frequentemente vengono poste al veterinario dai proprietari. Ogni domanda è seguita da una breve risposta. 
Nel caso il lettore voglia ricevere più informazioni può contattare il Dr. Eric Zini, responsabile del settore specialistico di Medicina Interna, al seguente indirizzo email:info@istitutoveterinarionovara.it 

Che cos'è l'iperadrenocorticismo (sindrome di Cushing)? 
L'iperadrenocorticismo (sindrome di Cushing) è una malattia che causa un aumento della sintesi di glucocorticoidi. I glucocorticoidi sono prodotti naturalmente dall'organismo ma nei cani e nei gatti con questa malattia essi vengono prodotti in eccesso. La malattia deriva dall'esposizione continua e prolungata a concentrazioni eccessive di glucocorticoidi. Poiché i glucocorticoidi hanno effetti su diversi organi ed i segni clinici sono molteplici, spesso si parla di sindrome (sindrome di Cushing). 

Che cosa sono i glucocorticoidi? 
I glucocorticoidi sono un gruppo di ormoni steroidei, di cui fa parte anche il cortisone, prodotti dalle ghiandole surrenali. Le surrenali sono piccole ghiandole situate vicino ai reni. I glucocorticoidi hanno diversi effetti: agiscono favorendo la risposta dell'organismo alle situazioni di stress, aumentano la concentrazione di zucchero nel sangue (glicemia), modificano il metabolismo delle ossa e dei muscoli, e modulano la risposta dell'organismo a molti altri ormoni. Il cortisolo rappresenta l'ormone glucocorticoide più importante. 

Quali sono le cause dell'iperadrenocorticismo (sindrome di Cushing)? 
L'iperadrenocorticismo (sindrome di Cushing) può essere causato da un tumore localizzato nelle ghiandole surrenali in grado di sintetizzare glucocorticoidi, oppure può essere causato da un tumore situato all'interno dell'ipofisi. L'ipofisi è una ghiandola che controlla le ghiandole surrenali e si trova all'interno del cervello. La stimolazione delle ghiandole surrenali da parte del tumore dell'ipofisi favorisce la produzione in eccesso di glucocorticoidi. 
In casi meno frequenti, l'iperadrenocorticismo (sindrome di Cushing) può essere dovuto alla prescrizione di dosi elevate, o per tempi prolungati, di farmaci steroidei (cortisonici). Tale condizione viene chiamata iperadrenocorticismo "iatrogeno". La riduzione o l'interruzione dei farmaci steroidei (cortisonici) consente la guarigione dell'iperadrenocorticismo "iatrogeno". 

Quando si sospetta l'iperadrenocorticismo (sindrome di Cushing)? 
Nel cane con iperadrenocorticismo (sindrome di Cushing) i sintomi tipici sono l'aumento dell'appetito (polifagia), l'aumento della sete (polidipsia), l'aumento della produzione di urine (poliuria), la perdita del pelo (alopecia) con cute più scura, l'aumento delle dimensioni dell'addome (addome pendulo) e la diminuzione delle masse muscolari. Le lesioni cutanee dei cani con iperadrenocorticismo (sindrome di Cushing) spesso sono clinicamente indistinguibili da quelle causate dall'ipotiroidismo e, in alcuni casi, solo l'occhio esperto dello specialista può aiutare a distinguere le due malattie. 
Nel gatto con iperadrenocorticismo (sindrome di Cushing), inoltre, la cute spesso diventa molto fragile e si può rompere, con ferite che guariscono difficilmente. 
I segni clinici sopraelencati, sebbene non siano specifici, possono indurre il sospetto di iperadrenocorticismo (sindrome di Cushing) sia nei cani che nei gatti. 

Come si diagnostica l'iperadrenocorticismo (sindrome di Cushing)? 
La diagnosi di iperadrenocorticismo (sindrome di Cushing) nel cane e nel gatto viene effettuata associando i segni clinici alle alterazioni degli esami del sangue, delle urine e della diagnostica per immagini (ecografia addominale o TC) e ad alcuni test endocrini. 
I test endocrini di uso comune sono il test di soppressione con desametasone a basse dosi, il test di stimolazione con ACTH ed il rapporto cortisolo/creatinina urinari. Meno frequentemente si possono usare il test di soppressione con desametasone ad alte dosi e si può quantificare l'ACTH endogeno. I test elencati si differenziano per la capacità di individuare (test sensibile) o escludere (test specifico) la malattia e sono caratterizzati da modalità e tempi di esecuzione diversi, sia nel cane che nel gatto. Compito del veterinario è quello di scegliere il o i test più appropriati per confermare o escludere il sospetto diagnostico di iperadrenocorticismo (sindrome di Cushing). 

Come si tratta l'iperadrenocorticismo (sindrome di Cushing)? 
Una volta confermata la diagnosi di iperadrenocortismo (sindrome di Cushing), la terapia dipende dalla causa. Il trattamento chirurgico è risolutivo sia per i tumori a carico della ghiandola ipofisi che per i tumori a carico della ghiandola surrenale, nel cane come nel gatto. Il trattamento prevede l'asportazione del tumore mediante ipofisectomia, se è interessata la ghiandola ipofisi, o surrenalectomia, se è interessata la ghiandola surrenale. Entrambi gli interventi chirurgici sono complessi e devono essere effettuati da chirurghi veterinari esperti in neurochirurgia, microchirurgia e chirurgia vascolare. 
Qualora la chirurgia non sia eseguibile, il trattamento medico dell'iperadrenocorticismo (sindrome di Cushing) rappresenta l'alternativa e prevede la somministrazione di farmaci specifici volti a ridurre la produzione di glucocorticoidi. Il farmaco più utilizzato nel cane e nel gatto è il trilostano. Il trilostano deve essere somministrato con il pasto per essere pienamente efficace. La terapia medica deve essere continuata per tutta la vita. Il monitoraggio della terapia medica, da parte del veterinario curante, è necessario per verificare il corretto controllo della malattia ed evitare il sovradosaggio. Se la concentrazione degli ormoni glucocorticoidi si riduce troppo, i cani ed i gatti possono sviluppare debolezza, nausea e vomito, squilibri idro-elettrolitici e, in casi gravi, shock. 

L'iperadrenocorticismo (sindrome di Cushing) può essere mortale? 
L'iperadrenocortismo (sindrome di Cushing) è una malattia endocrina di origine tumorale. I tumori dell'ipofisi sono solitamente benigni, sia nel cane che nel gatto. Tuttavia, possono crescere e determinare compressione del cervello, con comparsa di segni clinici neurologici e, in alcuni casi, possono determinare la morte. I tumori delle ghiandole surrenali possono essere benigni (adenomi) e maligni (adenocarcinomi). Nel caso degli adenocarcinomi le metastasi sono identificate nel 50% circa dei cani e la prognosi è infausta. 
Inoltre, l'iperadrenocorticismo (sindrome di Cushing), sia nella forma spontanea che in quella causata dalla somministrazione di farmaci steroidei (iperadrenocorticismo "iatrogeno"), è una malattia che può indurre complicanze gravi se non è controllata. Tra le complicanze si annoverano lo sviluppo di trombi ed emboli, il diabete e la chetoacidosi diabetica, l'ipertensione e le infezioni batteriche e fungine. I cani ed i gatti possono morire in seguito all'insorgenza di una delle complicanze. 

Si può guarire dall'iperadrenocorticismo (sindrome di Cushing)? 
La guarigione dall'iperadrenocorticismo (sindrome di Cushing) è possibile se il tumore è asportabile chirurgicamente e se le metastasi sono assenti. La guarigione è anche possibile se l'iperadrenocorticismo è causato dalla somministrazione di farmaci steroidei (iperadrenocorticismo "iatrogeno"), semplicemente riducendo od interrompendo il trattamento in corso. 

Domande frequenti sull'Iperadrenocorticismo (sindrome di Cushing)