Unità Operativa Veterinaria per l'Incontinenza Urinaria

La nostra Clinica Veterinaria ospita l'Unità Operativa Veterinaria per l'Incontinenza Urinaria.

L'incontinenza urinaria indica l'involontaria perdita delle urine ed é frequente nei cani e nei gatti. L'incontinenza urinaria peggiora la qualità di vita dei proprietari e degli animali. L'Unità Operativa Veterinaria per l'Incontinenza Urinaria é stato aperto per fornire ai proprietari di cani e gatti incontinenti l'aiuto diagnostico e terapeutico necessario per poter vivere in serenità e con una buona qualità di vita.

Il Dr. Stefano Nicoli, responsabile dell'Unità Operativa Veterinaria per l'Incontinenza Urinaria, é uno dei maggiori esperti mondiali di incontinenza urinaria veterinaria. La professionalità e le capacità scientifiche consentono all'Unità Operativa Veterinaria per l'Incontinenza Urinaria di offrire ai proprietari di cani e gatti incontinenti le soluzioni mediche e chirurgiche di maggiore avanguardia. 

Incontinenza urinaria

Definizione

L'incontinenza urinaria è una condizione patologica che colpisce sia il cane che il gatto, sebbene nel cane sia più frequente. Le cause di incontinenza urinaria sono molteplici e possono agire da sole o insieme, secondo diverse combinazioni. Proprio a causa della natura multifattoriale ed articolata del problema, la diagnosi corretta ed il successo terapeutico necessitano di un approccio clinico pluridisciplinare. Pertanto, l'internista, il radiologo, il neurologo, l'endoscopista ed il chirurgo sono le figure fondamentali per la gestione dell'incontinenza urinaria.

Segni clinici

Il segno clinico che viene immediatamente osservato dal proprietario è la perdita di urina, la quale può essere continua (il cane perde urina durante il gioco, la passeggiata, il sonno), intermittente (l'urina viene persa soltanto durante il sonno, per esempio) o sporadica. Le femmine sembrano essere maggiormente colpite rispetto ai maschi, probabilmente perché l'uretra femminile (il condotto che porta l'urina dalla vescica all'esterno) è più corta ed i segni clinici sono perciò più facilmente evidenti. 

Iter diagnostico

La diagnosi passa attraverso diverse fasi, dalla visita clinica e neurologica agli esami di laboratorio fino alla diagnostica per immagini. Quest'ultima si avvale di numerose tecniche quali l'ecografia, la radiologia con o senza mezzo di contrasto, l'uro-TC (tomografia computerizzata) e la cistoscopia (endoscopia vescicale).

Esistono diverse forme di incontinenza urinaria. La classificazione é suddivisa in base alle cause strutturali (anatomiche) o funzionali del problema, come riportato di seguito.

Incontinenza urinaria e anomalie anatomiche

Informazioni generali

La più frequente forma di incontinenza urinaria legata ad anomalie anatomiche si riscontra nei cani e nei gatti giovani, e si chiama ectopia ureterale. Negli animali con questa malformazione l'uretere (il condotto che porta l'urina dai reni alla vescica) non termina in vescica, ma in qualsiasi altro punto dell'apparato uro-genitale (uretra, vagina, vulva). L'ectopia ureterale può coinvolgere uno o entrambi gli ureteri. Entrambe le figure mostrano casi di ectopia bilaterale, mediante TC (a sinistra) e mediante studio radiografico con mezzo di contrasto (a destra); le frecce indicano gli ureteri dilatati ed ectopici.

A causa del difetto anatomico, l'urina prodotta a livello renale non riempie la vescica e viene invece persa involontariamente verso l'esterno.

Spesso in questi casi, oltre all'incontinenza, si osservano idronefrosi ed idrouretere (dilatazione del rene e dell'uretere, rispettivamente). Inoltre, l'idronefrosi e l'idrouretere predispongono frequentemente nei confronti delle infezioni batteriche delle vie urinarie. Le infezioni batteriche possono essere molto pericolose e possono portare a morte. Nel cane, le razze maggiormente predisposte sono il Labrador Retriever, il Golden Retriever, il Siberian Husky, il West Highland White Terrier ed il Bulldog Inglese.

Ectopia ureterale intramurale

L'ectopia ureterale é di tipo intramurale in oltre il 90% dei casi. Nelle forme intramurali l'uretere decorre lungo la parete della vescica e dell'uretra per sboccare in uretra, vagina o vulva. Il trattamento dell'ectopia ureterale è chirurgico e l'obiettivo è riportare lo sbocco degli ureteri nella loro posizione corretta, in vescica. Alla chirurgia tradizionale (neoureterostomia e neoureterocistostomia), si è affiancata recentemente una tecnica mini-invasiva basata sull'utilizzo del laser chirurgico (laser a diodi) sotto visione endoscopica. Dopo aver individuato gli sbocchi ureterali anomali per via cistoscopia, viene inserita la fibra del laser chirurgico nel canale di lavoro dell'endoscopio e si corregge la malformazione. Il trattamento in questi casi é quasi sempre effettuato contestualmente alla diagnosi.

A: diagnosi endoscopica di uretere ectopico (la freccia indica lo sbocco anomalo dell'uretere nell'uretra). B: utilizzo del laser chirurgico per il trattamento dell'uretere ectopico (la freccia indica il punto dell'uretere sul quale il laser è intervenuto). C: sbocco dell'uretere dopo trattamento con laser chirurgico (la freccia indica il normale sbocco dell'uretere nella vescica).

Il vantaggio della tecnica mediante laser chirurgico consiste proprio nella sua scarsa invasività e nella velocità di esecuzione, con tempi di recupero post-operatori veloci. Infatti, il trattamento laser chirurgico viene eseguito in regime di day hospital e, generalmente, dal giorno successivo il paziente torna a condurre una vita normale.

Ectopia ureterale extramurale

Nell'ectopia ureterale di tipo extramurale l'uretere bypassa completamente la vescica per aprirsi direttamente in una posizione anomala. Tale tipo di anomalia anatomica é infrequente ed il suo trattamento é solo mediante chirurgia tradizionale.

Ectopia ureterale ed altre anomalie anatomiche

Talvolta l'ectopia ureterale è accompagnata da altre anomalie anatomiche. Nella femmina, per esempio, sono molto frequenti la persistenza del setto paramesonefrico e la stenosi vestibolo vaginale (figura a sinistra; la freccia indica la stenosi). Tali alterazioni possono essere anch'esse corrette mediante laser chirurgico, sotto visione endoscopica. Possono inoltre essere presenti malformazioni renali (figura a destra; agenesia di un rene) o dei genitali esterni.

 

Incontinenza urinaria e ormoni sessuali

Informazioni generali

In alcuni cani la mancanza di ormoni sessuali (estrogeni) dovuta alla sterilizzazione provoca la perdita del tono uretrale e, in particolare, del collo vescicale, struttura importante per "chiudere la porta" all'urina verso l'uscita dalla vescica. Normalmente il collo vescicale rimane contratto durante il riempimento della vescica e si rilassa solo durante la minzione. In condizioni patologiche, il tono diminuisce (la porta si apre) e l'urina esce in modo involontario. Per trattare questa forma sono percorribili due strade: una basata sulla terapia ormonale, volta a ripristinare la quota ormonale in modo da ridare tono al muscolo; l'altra, chirurgica, per ricreare un ostacolo al passaggio di urina verso l'esterno. A quest'ultimo scopo sono state proposte numerose tecniche tra le quali le più utilizzate sono: l'uretroplastica con agenti volumizzanti e lo sfintere uretrale artificiale.

Uretroplastica con agenti volumizzanti

Nel caso dell'uretroplastica con agenti volumizzanti, si utilizza la via mini-invasiva dell'endoscopia attraverso la quale si inietta del collagene nello spessore della parete uretrale (in tre punti) in modo da ridurre sensibilmente il lume uretrale pur permettendo una normale funzione di minzione.

A: endoscopia dell'uretra (la freccia indica l'uretra distesa). B: uretroplastica con agenti volumizzanti (la freccia indica il punto di iniezione dell'agente volumizzante nel tessuto dell'uretra). C: uretra dopo iniezione dell'agente volumizzante (la freccia indica la riduzione della distensione dell'uretra).

Il vantaggio della uretroplastica con agenti volumizzanti è rappresentato dalla mini-invasività. Lo svantaggio più grande è che le sostanze iniettate tendono a riassorbirsi nel tempo e, quindi, è possibile dover ripetere il trattamento. In tempi recenti è stato introdotto un polimero con un tasso di riassorbimento molto inferiore rispetto al collagene. Tale sostanza può essere usata quale alternativa al collagene.

Sfintere uretrale artificiale

Lo sfintere uretrale artificiale è un apparato (palloncino) che viene posto chirurgicamente attorno all'uretra e connesso a un piccolo serbatoio sottocutaneo. L'apparato determina compressione dell'uretra dall'esterno. Attraverso un serbatoio il chirurgo può, dall'esterno, regolare il gonfiaggio del palloncino, determinando il grado di apertura dell'uretra. Dopo 15 giorni dall'intervento, necessari al fine di dare all'organismo il tempo di "accettare" la presenza del corpo estraneo, lo sfintere uretrale artificiale può essere gonfiato (procedura da eseguire in sedazione) fino a raggiungere il grado di chiusura più appropriato per mantenere la continenza e, contemporaneamente, permettere la minzione.

A: sfintere uretrale artificiale (la freccia indica il palloncino che circonda l'uretra). B: endoscopia uretrale con sfintere artificiale sgonfio (la freccia indica l'uretra distesa). C: uretra con sfintere artificiale gonfio (la freccia indica l'uretra quasi completamente chiusa).

Talvolta sono necessarie alcune "sedute di gonfiaggio" nel periodo post-chirurgico. Il vantaggio dello sfintere uretrale artificiale è che, in genere, una volta impiantato funziona per tutta la vita del cane. Lo svantaggio è dato dal fatto che il posizionamento richiede l'intervento chirurgico.

Vescica pelvica

Infine, nelle cagne sterilizzate mediante asportazione delle ovaie e dell'utero si può anche osservare lo spostamento della vescica, non più sostenuta meccanicamente dall'utero, all'indietro, verso il canale pelvico. Questo movimento genera la cosiddetta vescica pelvica. Questa dislocazione della vescica può essere alla base di incontinenza, poiché il collo vescicale si viene a trovare in una zona non soggetta alla pressione addominale che in qualche modo coadiuva, negli organi normoposizionati, al mantenimento della continenza. La corretta posizione della vescica viene facilmente valutata in fase diagnostica. Il trattamento d'elezione è chirurgico e le tecniche proposte sono la colposospensione, la uretropessi e la cistouretropessi.

Incontinenza urinaria e malattie neurologiche

Il mancato o incompleto svuotamento della vescica può essere la manifestazione clinica di un problema a carico del sistema nervoso. Si parla in questi casi di incontinenza urinaria neurogena. Spesso la perdita involontaria di urina è conseguente ad un riempimento eccessivo della vescica.

Infatti, in condizioni normali, la vescica si contrae quando il volume di urina raggiunge il livello necessario per stimolare i recettori pressori presenti sulle pareti della vescica. Lo stimolo pressorio "viaggia" attraverso i nervi periferici, il midollo spinale e l'encefalo. Quindi, una malattia che coinvolge una di queste strutture nervose può causare un difetto di svuotamento vescicale e incontinenza urinaria neurogena. In questi casi è importante identificare la malattia neurologica causa dell'incontinenza. La risoluzione del problema vescicale si ottiene con la risoluzione della patologia neurologica sottostante.

Qualora il trattamento non sia completamente risolutivo nei confronti della causa dell'incontinenza urinaria neurogena, l'animale potrà essere trattato come descritto in precedenza per l'incontinenza su base ormonale.

Per ricevere informazioni sull'Unità Operativa Veterinaria per l'Incontinenza Urinaria e per domande su casi clinici gli interessati possono contattare il Dr. Stefano Nicoli al seguente indirizzo email: stefano.nicoli@istitutoveterinarionovara.it

Responsabile scientifico del settore specialistico: Dr. Stefano Nicoli
Collaboratore: Dr.ssa Roberta Caccamo 

Unità Operativa Veterinaria per l'Incontinenza Urinaria